Don Alessandro Paolino, il Vangelo della domenica

 

Domenica 21 Gennaio 2024

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO B



Mi piace partire da qui, dall'inizio di questo Vangelo della III Domenica del Tempo Ordinario.
Giovanni è stato messo in carcere da Erode Antipa... ma non si può certo IMPRIGIONARE la Parola di Dio. Giovanni sta in carcere, finalmente starà zitto, pensa Erode... ma ecco apparire Gesù che proclama il Vangelo di Dio, una PAROLA di salvezza, di luce, di amore, di perdono, una BUONA NOTIZIA che nessun Erode al mondo potrà mai soffocare. Gesù inizia la sua missione: non espone nessuna DOTTRINA, non redige nessun CODICE MORALE, non emana LEGGI, NORME o DECRETI, non fa PREDICHE o LEZIONI di Teologia; il suo ANNUNCIO è una parola CONSOLANTE, una boccata di OSSIGENO per cuori tristi e sfiduciati, un BALSAMO che lenisce le ferite della vita: "Il regno di Dio è vicino". In Gesù, Dio ha ACCORCIATO le DISTANZE tra Lui e i suoi figli; in Gesù, Dio si è fatto PROSSIMO a questa umanità che soffre e spera; in Gesù, Dio è VENUTO ad ABITARE con noi, a fare STRADA con noi, a condividere la fatica del cammino e a dirci che la nostra esistenza trova PIENEZZA di senso e di felicità solo in LUI.
Il Vangelo non è un LIBRO; il Vangelo è una PERSONA: Gesù Cristo, colui che ci fa conoscere il VOLTO di un Dio che ci è FAMILIARE e che possiamo chiamare PADRE. Gesù ci chiede per questo un sincero impegno di CONVERSIONE, perché possiamo RIMETTERE ORDINE nella nostra vita spesso così DISORDINATA e DISORIENTATA, quando facciamo RESISTENZA alla sua mano tesa, mano che sempre ci CHIAMA - come i primi quattro discepoli di questa domenica - a SEGUIRLO, a STARE AL PASSO con Lui, a mantenere la sua TABELLA DI MARCIA, quella di un Dio sempre in MOVIMENTO, mai FERMO, alla ricerca degli uomini e delle donne di ogni tempo, per PESCARLI dal MARE oscuro e minaccioso della tristezza e del "non senso".
Con Gesù, siamo CHIAMATI a questa PESCA, a questa MISSIONE ardua e avvincente... c'è in gioco la salvezza dell'uomo!
"Penso che ogni giorno sia come una pesca miracolosa...", cantava Renato Zero... il MIRACOLO di poterci ritrovare, TUTTI, un giorno, dentro l'immensa RETE del suo amore!


Convertitevi e credete nel Vangelo


Mc 1,14-20
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.