Don Alessandro Paolino Assunzione di Maria

"Siamo vite che il Signore così ha creato da rendere immortali, da destinare a una vita che trapassa i confini del tempo e gli anni trascorsi quaggiù, così labili, così fugaci, così logoranti, per darci, invece, una vita piena, perfetta, santa”
                                                                                                            (San Paolo VI)

Con i Vespri di questa domenica entriamo nella solennità dell’assunzione di Maria.
È la festa della Madre ma anche dell’umanità destinata alla REDENZIONE TOTALE, dell’anima e del corpo, chiamata alla VITA ETERNA e alla pienezza di COMUNIONE con Dio.
In Maria questa sorte felice si è già compiuta; guardando a Lei si rianima la nostra SPERANZA: il nostro pellegrinaggio sulla terra non è senza mèta, camminiamo su una strada che già la Vergine ha percorso e noi conosciamo questa VIA: “Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento” (Lettera agli Ebrei).
L’Assunzione della Vergine è l’epilogo di una vita tutta aperta all’azione della Grazia, un'esistenza che si è fatta RISPOSTA generosa al disegno di Dio.
Maria ci precede in questo approdo di felicità: accanto al suo Figlio benedetto, assunta in Cielo, tuttavia non ha abbandonato la terra!
Il suo cuore di Madre accompagna i passi di noi suoi figli.
Con Lei il cammino quotidiano si fa più leggero e i passi più sicuri, verso il CIELO.